Amsterdam: coffeeshop aperti solo per i residenti

L’ora è ormai scoccata, sei settimane e si dovrà dire addio ai popolari “viaggi culturali” che vedono come meta, il paese che per eccellenza ha fatto delle “forti emozioni” il motivo di vita, l’Olanda.  Entrerà infatti in vigore una nuova policy che osteggia il turismo strettamente legato all’uso della marijuana.

Voluta fortemente del premier Rutte che si è dovuto piegare alle pressanti richieste di Geerd Wilders, leader del partito xenofobo di estrema destra olandese, Partito per la Libertà, la norma prevede l’apertura dei coffeeshop e quindi la vendita di hash e marjuana ai soli residenti che hanno compiuto i 18 anni d’età. Questi inoltre dovranno richiedere un particolare pass al governo, un nulla osta che da l’OK all’iscrizione al proprio “club dell’erba libera“.

Le prime ad introdurre questo divieto saranno le tre province meridionali del Paese, ma la legge verrà estesa alle restanti nove amministrazioni, tra cui Amsterdam, eletta a Mecca della trasgressione da tanti giovani provenienti da tutto il mondo.

Attenzione però, c’è già chi ha deciso di anticipare questa nuova “limitante” strategia, parliamo di  Marc Josemans, presidente della Società di Coffeeshop Uniti, nonchè proprietario lui stesso di un coffeeshop nella città di Maastricht che intervistato dalla CNN ha dichiarato: “I visitatori mettono molta pressione sulla città quando vengono qui e creano molta confusione sulle nostre strade notoriamente strette, così la città ha chiesto che venisse fatto qualcosa a riguardo del traffico e del disturbo”.

Naturalmente sono molti i pareri negativi, primi fra tutti quelli di alcuni funzionari governativi della Amsterdam Tourism & Convention Board che hanno dichiarato: “Se i turisti non hanno accesso ai coffee shop, aumenteranno la vendita illegale e lo spaccio di droga per le strade di Amsterdam. La città di Amsterdam non vuole facilitare l’uso di droghe leggere ai turisti, ma aiutare chi è deciso a farne consumo a farlo il più responsabilmente possibile”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *